Il progetto B///ella, pur essendo un modesto intervento di interni, si impegna a instaurare un dialogo con l’opera monumentale della chiesa della Brunella, progettata dall’architetto Muzio.
Gli uffici dell’associazione Pane di S’Antonio, che gestiscono l’Hub di servizi per migranti, la mensa e l’emporio, erano inizialmente un open space caotico e disorganizzato. La richiesta era di riorganizzare lo spazio garantendo la privacy dei colloqui e migliorando il comfort acustico con risorse molto limitate.
Abbiamo deciso di autocostruire per abbattere i costi di cantiere: legno, canapa e juta per realizzare a mano le partizioni fonoassorbenti. L'aiuto dell'artigiano Antonello e di alcuni richiedenti asilo con abilità manuali è stato fondamentale. Il risparmio economico ha permesso all'associazione di destinare più fondi ai pasti offered agli utenti, senza rinunciare alla qualità architettonica e al benessere spaziale.
Le partizioni in OSB verniciato di bianco verso l'esterno regalano un senso di ordine e luminosità. All'interno, la texture calda dei pannelli naturali offre un'atmosfera di accoglienza. Un'unica porta di recupero segna la soglia di un luogo sicuro dove raccontare le proprie storie ai volontari.
Il progetto è stato selezionato e pubblicato nell'Atlante delle Architetture Sostenibili della Regio Insubrica, edito da Edicom Edizioni.














